Da settembre a giugno di ogni anno, con cadenza bimensile, due insegnanti con formazione Waldorf accompagnano i bambini in età scolare all’incontro con l’arte.

Secondo la pedagogia Steineriana la componente artistica ha da permeare tutto l’insegnamento; ogni materia, anche la più specifica, viene valorizzata dalla sua presenza.

L’arte, mai fine a se stessa, è uno strumento necessario affinché il bambino preservi e consolidi l’innata spinta a creare e a trasformare la realtà in ogni situazione, qualità morale indispensabile per orientarsi nella vita con sicurezza, flessibilità, positività e costanza.

I talenti che ogni bambino presenta sono punti di forza per far emergere capacità sempre nuove e superare le difficoltà; lo stimolo precoce all’acquisizione unilaterale di abilità va, invece, nella direzione contraria al nutrimento universale di cui il bambino necessita per poter preservare la duttilità e la gioia che l’infanzia gli ha donato.

Tra 7 e 14 anni sviluppare attitudine artistica ad ampio spettro ed educare finemente i sensi a percepire l’elemento artistico/creativo ovunque esso si trovi è motivo fondante di tutto il percorso scolastico.

Gli allievi risulteranno così educati a sentire il beneficio, l’intima soddisfazione che l’incontro con l’arte evoca. Grazie alla tensione continua verso un movimento interiore che in ogni situazione ricerca la Bellezza, si attivano, in modo del tutto corrispondente alla loro natura etica e senza dover ricorrere a stratagemmi astratti, germi di solidarietà verso gli uomini, l’ambiente e gli elementi della natura.

Il servizio che l’arte rende, sopratutto in questa fase in cui il bambino apprende e trattiene nella memoria gli insegnamenti scolastici, è indirizzato a bilanciare le forze intellettuali impegnate a formare concetti con il calore e l’entusiasmo che l’esercitazione e la visione artistica dell’insegnamento apportano.

Il calore e l’entusiasmo irradiano nel corpo e lo vivificano, predisponendolo alla salute e alla sua preservazione. Nell’anima risvegliata al Bello e così intrisa di desiderio estetico, essi inducono una spontanea repulsa nei confronti di ciò che non investe tale pathos, affrancandola così dal vuoto che i giovani percepiscono in sua assenza, spingendoli spesso a fare esperienze al limite atte a colmarlo. Gli elementi del calore e dell’entusiasmo contrastano l’indolenza, agevolano la capacità di memoria e la mobilità dei concetti, rendendo così l’individuo capace di orientarsi nelle diverse situazioni con freschezza di pensiero e spirito d’iniziativa sensibile al contesto. 

Attraverso i nostri laboratori desideriamo fornire ai bambini, per tutto l’anno scolastico, momenti di respiro in cui l’approccio intellettuale alle cose possa acquietarsi e un tempo in cui sia la sfera dei sentimenti a mettersi in moto per scoprire nel percorso artistico di musica o di acquerello un linguaggio ad essa affine. 

 Note e colori sono ponti tra l’interiorità del bambino e il mondo che sta conoscendo; grazie a loro le sfumature più lievi del sentimento umano acquisiscono sostanza, un patrimonio che, nel tempo, arricchisce e sostiene la coscienza in via di sviluppo del bambino predisponendola all’empatia e alla collaborazione. 

I nostri percorsi artistici

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