Conferenza: LO SVILUPPO DI UNA SANA AUTONOMIA NEI BAMBINI E NEGLI ADOLESCENTI, 12 MARZO 2016 ore 15:30

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“LO SVILUPPO DI UNA SANA AUTONOMIA NEI BAMBINI E NEGLI ADOLESCENTI”

Come ci può aiutare la Pedagogia Waldorf nel trovare un orientamento nel mondo odierno?

 Cosa intendiamo con “autonomia” quando la riferiamo ad un bambino o ad un adolescente? Oggi il concetto di autonomia nell’educazione genera molta confusione: da un lato la tendenza a risvegliare precocemente facoltà che invece vanno nutrite nel tempo e con amore perché portino ad un reale sviluppo di una sana autonomia, dall’altro lato la tentazione di far rimanere “piccoli” per sempre i bambini, di tenerli “sotto una campana di vetro”, impedendone il giusto sviluppo.

La Pedagogia Steineriana, attraverso un chiaro piano di studi, intende educare il bambino affinché consolidi le attitudini che già si palesano in lui nelle differenti fasi di crescita, un percorso lento che intende armonizzare le differenti facoltà umane del volere, sentire e pensare, affinché salute fisica, intelligenza empatica e forte spirito d’iniziativa siano la regola e non l’eccezione.

L’autonomia prima di divenire facoltà nel bambino ha da essere obbiettivo cosciente dell’educatore. In tale processo la conoscenza delle tappe evolutive è fondamentale per orientarsi oculatamente, inoltre dedizione e forte senso di responsabilità sono imprescindibili perché un valore così alto e dalle molteplici sfaccettature (capacità di giudizio autonoma, libertà d’azione, stabilità emotiva) non vada ritenuto un dono di natura ma una conquista della cultura umana.

Dall’allattamento, al vasino, ai primi pensieri, l’autonomia è il frutto di un’attenta ricerca d’equilibrio dinamico tra “il lasciar fare”, risultato di una estrema fiducia nella cultura del self , e “il fare troppo”, quando fretta o ansia ostacolano le abilità del bambino.

Oggi assistiamo inermi all’enorme gap tra la quantità di nozioni acquisite dai bambini e dai giovani (si potrebbero includere anche gli adulti) e le scarse abilità manuali e sociali di cui dispongono: le difficoltà d’apprendimento, i problemi di disciplina, il disagio giovanile, i fenomeni di bullismo e autolesionismo testimoniano, spesso brutalmente, che una formazione univocamente rivolta alle capacità cognitive alla fine sminuisce anche quelle, perché non sorrette dall’agilità del corpo e dalla ricchezza dei sentimenti.

Oggi l’autonomia è un valore che può fecondare la vita, ma oggi più di ieri occorre superare la tentazione di arrestarsi al suo concetto.

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